Isbin & Verbeke
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Review of "Twins"
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By: November, 1999
ew acoustic music e come gli stessi autori definiscono questa incisione di stampo effettivamente
acustico e che e una mistura di new age, world music e
qualche elemento del free jazz. Soprattutto credo che questo disco sia un modo per fermare il
suono nella sua natura piu selvaggia.
Poco c'e di armonico negli arpeggi del Belga Gilbert Isbin, maestro della chitarra classica, non un
accordo tradizionale, non due note per fare una melodia, semplicemente il tentativo di catturare
una sensazione, mediante un uso
efficacemente inusuale della chitarra classica. Percossa, accarezzata, toccata con sapienza ma
sempre riverberata viene usata alla stregua di una conga o di un pianoforte. Gli arpeggi
vengono spesso sovraincisi per permettere sovrapposizioni e tappeti armonici, ma questo e il
mestiere di Geert Verbeke. In questo disco suona una varieta di strumenti che vale la pena
elencare per rendere l'idea di quale possa essere il risultato: Amphora, Bells, Berimbau,
Birdcall, Caxixi, Himalayan Bowls, Kung Zee's, Gongs & Cymbals, Rotosounds, Piano Preparato.
Spesso i suoni vengono campionati ed inseriti come loops riprodotti al contrario, creando suoni
inusuali crescenti in intensita
piuttosto che decadenti; uno dei primi ad inventarsi queste cose fu il mitico Jimi Hendrix, gia su
Are you experienced.
L'effetto e molto drammatico.
I quindici brani prodotti sono spesso affreschi sonori di pochi minuti, tutti composti, arrangiati e
suonati dai due per l'occasione, niente di prestabilito ne di risuonabile; l'ultimo brano, Koko,
quindi non ha niente a che fare con Charlie
Parker, per chi si fosse posto il dubbio. Verbeke usa ora uno strumento ora l'altro e costruisce
tappeti sonori eterei e sognanti che rendono questo disco la ideale colonna sonora per molti tipi
di film, qualcuno suggerisce il noir francese, io
penso anche a Wenders per dirne una, o alla meditazione zen.
Gilbert Isbin non e nuovo a questo tipo di performances, incide dischi dal lontano 1984
alternando performances da solo, in duo, o al massimo in trio. Questo e il nono al suo attivo, in
buona parte incisi per la Tern, etichetta belga. Le collaborzioni al suo attivo sono anche
interessanti: Cameron
Brown, Ernst Reijseger, Michel Godard, Jaap Blonk, Fred Van Hove, John Ruocco, Rudy de
Sutter, Sandor Szabo, Chris Joris, Philippe Deschepper.
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©
November, 1999 / Musicboom
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